L’evoluzione del gioco di squadra
Nel mondo del calcio, i termini “tactica” e “giocatore” sono spesso associati al successo degli ultimi decenni. Tra queste strategie innovative c’è il famigerato “TikiTaka”, nato in Spagna alla fine degli anni ’90 con le prestazioni di club come la Barcellona e l’Illustrate, e divenuto poi dominante tra gli anni 2000-2014. Ma cosa è esattamente questo approccio tattico? E perchè ha avuto tanto successo?
Origini del TikiTaka
La nascita di TikiTaka https://tikitakacasinoonline.it/it-it/ si deve a Johan Cruyff, uno dei più grandi giocatori della storia del calcio e allenatore olandese. Sua è stata una delle prime versioni della strategia tattica, ispirato dalle idee dell’Olanda dei anni ’70. Fu durante il suo mandato di capocannoniere a Barcellona che la squadra catalana iniziò a esprimere le sue doti tecniche e divenne una delle migliori nel mondo.
L’idea centrale del TikiTaka è quella della completa integrazione tra i giocatori, cioè il controllo totale del pallone da parte di una sola squadra durante la maggior parte della partita. I difensori dei club che utilizzavano questo approccio erano spesso molto aggressivi e si attaccava sempre in avanti con l’obiettivo di recuperare il controllo del pallone e vincere possibilmente anche la vittoria.
Come funziona il TikiTaka
La caratteristica principale della tattica “TikiTaka” è un gioco estremamente fluido, in cui gli attaccanti utilizzano passaggi brevi tra loro per evitare le azioni di difesa avversaria. Ciò fa sì che il controllo del pallone rimanga pressochè sempre nelle mani degli stessi giocatori, rendendo difficile qualsiasi azione offensiva ai difensori nemici.
Di solito gli attaccanti vanno a giocare al posto dei centrocampisti e viceversa. Le squadre che utilizzano questa strategia soffrono spesso meno in trasferta perchè riescono ad eseguire la stessa serie di mosse ripetutamente, riducendo i rischi.
Tipi o varianti del TikiTaka
Con il tempo è stato possibile osservare diversi approcci al gioco basati sul “TikiTaka”, sia in termini di velocità d’azione e mobilità che per tipo di partita giocata. Alcune squadre hanno optato per un modello più statico del TikiTaka, spesso con la conseguenza di diventare troppo dipendenti dal pallone e perdendo quindi anche possibilmente il loro stile gioco.
La variante che è divenuta popolare in seguito è chiamata “Jogo Bonito” o “Giochi di Fabbri”. Questa versione più dinamica del TikiTaka fu utilizzata soprattutto dalle squadre sudamericane, come la sconfitta in finale alla Coppa América 2015 della Selección Messicana per mano dell’Uruguay.
La vittoria nel Mondiale Qatar 2022
Una delle più note applicazioni del TikiTaka è stato il trionfo spagnolo nella prima partita dietro ai due punti del Marocco al Mondiale ’10. Nel mondo classico, le tattiche che non utilizzavano il gioco con palla sono state sempre considerate meno efficaci e questo successo può essere indicativo delle enormi possibiltà offerte dalla tecnica olandese.
Limitazioni del TikiTaka
Nonostante il suo enorme successo, esistono alcune limitazioni all’approccio “TikiTaka” di gioco. Infatti se non c’è una grande differenza tra i due schieramenti si tende a creare un pallone inutile e l’incontro diventa poco attraente per gli spettatori.
Inoltre la tattica esalta il ruolo del capitano, di solito uno dei giocatori con maggior esperienza sul campo. Questo può essere problematico se i migliori giocatori vengono coinvolti nello sforzo di recuperare sempre almeno una parte della palla. In questo modo la mancanza di nuove idee e un certo stancarsi per la ripetitività delle azioni portano alla stagnazione nel successo.
Esempi pratici
In questi ultimi anni alcuni club hanno deciso di abbandonare questa tattica per implementarne una più dinamica, ma senza dubbio le sue radici profonde sono ancora ben vive e l’innovativa strategia di gioco dei club spagnoli è sempre stata in voga.
A dimostrazione del successo del “TikiTaka” vi furono i risultati nel torneo europeo 2012, quando il portiere della Nazionale italiana Gianluigi Buffon fu espulso a causa di una fallita azione difensiva contro la Svezia. In quel caso il ruolo cruciale ricadde sul portiere spagnolo Iker Casillas.
Conclusioni
Il TikiTaka, con le sue basi profonde nella storia del calcio e i risultati notevoli raggiunti in campo da squadre di ogni parte del mondo, rimane uno degli aspetti più innovativi della tattica calcistica. Però come detto prima la sua applicazione deve essere fatta con cautela perchè può anche portare a un stancarsi eccessivo per le ripetitività delle azioni.
Sebbene il TikiTaka abbia raggiunto una grande fama ed è considerato uno dei metodi di gioco più sofisticati mai utilizzati nel calcio, la sua base principale può essere facilmente applicata alle diverse situazioni da ogni squadra e anche in condizioni con un certo stancarsi.
